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Benzina
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top
La mwegbenzina è un mwewliquido altamente mwfainfiammabile, trasparente, di colore giallo chiarissimo, oleoso e dal caratteristico odore acre, ottenuto dalla mwfqdistillazione del mwfgpetrolio grezzo a temperature comprese fra i 35 e i mwfw215 °Ccite-ref-4[4]. Da un mwhalitro di petrolio, solo il 10% diventa benzina dopo la prima semplice distillazione. Utilizzando le frazioni più pesanti (mwhqgasolio pesante e residui di distillazione) si possono ottenere molecole più piccole adatte a essere usate come benzina, grazie a un trattamento detto mwhgmwhwcracking catalitico, attraverso il quale gli mwiaidrocarburi di maggior mwiqpeso molecolare vengono frammentati in presenza di un mwigcatalizzatore.
Nell'mwjaUnione europea fino al 2000, anno del bando dell'uso di composti del mwjqpiombo come antidetonanti, era addizionata con mwjgpiombo tetraetile e colorata di rosso. Successivamente, la benzina senza piombo è stata identificata col nome di mwjwbenzina verde, colorata in verde per aggiunta di pigmenti specifici, poi rimossi definitivamente nel 2012.
Contents
• Storia
• Additivi
• Prezzi
• Note
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Etimologia
mwkwBenzina origina da mwlabenzoino, a sua volta derivante dall'mwlqarabo (mwlglu)mwlwbān Ǧāwī, "incenso di Giava"cite-ref-5[5], probabilmente attraverso il mwnatedesco mwnqBenzincite-ref-6[6], dopo che, nel mwog1833, mwowEilhard Mitscherlich definì in tal modo la miscela che nel mwpa1825 mwpqMichael Faraday aveva chiamato mwpgbicarburo d'idrogenocite-ref-7[7]. Per effetto di una mwqwparetimologia, il nome è stato associato al mwracognome dell'mwrqingegnere mwrgtedesco mwrwKarl Benz, l'mwsainventore dell'mwsqautomobile (mwsg1885), ma la parola risale a parecchi decenni prima.
Storia
L'mwtqincenso di mwtgGiava, il mwtwlubān Ǧāwī era un mwuaunguento aromatico di origine mwuqvegetale scoperto nel mwugXV secolo da mwuwIbn Battuta. Tale sostanza venne a lungo mwvaesportata verso l'mwvqEuropa, e lì gli mwvgspagnoli e gli mwvwitaliani che la adoperavano le diedero rispettivamente i nomi di mwwabenjuí e mwwqbenzoì, storpiature del vocabolo iniziale d'origine mwwgindonesiana; il nome preferito fu però mwwwbenzoino, una voce che ebbe la meglio su tutte le altre e dalla quale deriva pure il nome della mwxapianta da cui si estraeva l'unguento, la mwxqmwxgStyrax benzoin. Nei secoli seguenti ci furono diversi mwxwstudi mwyachimici su questa sostanza, curati in epoche diverse da mwyqBlaise de Vigenère, mwygLiebig, mwywWöhler, mwzaMitscherlich e il suo allievo mwzqPéligot, che portarono a diverse interessanti scoperte:
• i mwaagas raffreddati di questa sostanza davano formazioni mwaqcristalline mwagbianche mwawpolverizzabili, dette mwbafiori di benzoino.
• La sostanza costituente questa polvere era un mwbgacido di formula Cmwbw7Hmwca6Omwcq2, chiamato mwcgacido benzoico in mwcwitaliano e mwdaBenzoesäure in mwdqtedesco.
• Il riscaldamento dell'acido benzoico con mwdwcalce e la conseguente mweadistillazione davano una sostanza di formula Cmweq6Hmweg6, che per derivazione fu chiamata mwewBenzin in tedesco e mwfabenzene in italiano; essa aveva le proprietà di essere mwfqodorosa, mwfgtrasparente e mwfwinfiammabile.
Fu così scoperto il mwgqbenzene, il primo degli mwggidrocarburi ciclici mwgwaromatici; in seguito si trovò il modo di estrarlo anche dal mwhapetrolio. In mwhqpetrolchimica, una frazione di distillazione di esso, ad alto contenuto di benzene, fu perciò chiamata mwhgbenzina.
La benzina comunque acquisì comunemente questo nome solo dopo che cominciò a essere usata come carburante nel motore a scoppio. In precedenza veniva chiamata mwiaspirito di petrolio e veniva considerata un sottoprodotto di scarto della distillazione e non avendo alcun utilizzo pratico veniva smaltita nei mwiqfiumicite-ref-8[8].
Preparazione
Il petrolio grezzo viene lavorato nelle mwlqraffinerie e comincia il suo percorso entrando in una colonna di mwlgdistillazione. Qui viene separato nei suoi componenti che sono leggeri come i mwlwGPL (gas di petrolio liquefatti) o pesanti come i residui (bitume, asfalto). Prodotti intermedi sono la benzina (ancora da considerarsi non impiegabile per l'autotrazione), il mwmacherosene, il mwmqgasolio leggero e pesante, gli oli combustibili e quelli lubrificanti.
La benzina estratta dalla colonna di distillazione è presente in percentuali molto variabili, in quanto ogni greggio è diverso dagli altri e perciò può formare una miscela di prodotti particolare. La benzina semilavorata che esce dalla colonna di distillazione, deve essere trattata in un impianto di desolforazione con mwmwidrogeno. Lo mwnazolfo infatti danneggerebbe il mwnqcatalizzatore dell'impianto successivo in cui verrà trattata per incrementarne il mwngnumero di ottano.
La benzina che esce dall'impianto di desolforazione va quindi a un impianto detto mwoareformer che deve incrementare il numero di ottano grazie all'azione di un catalizzatore di platino che lavora in atmosfera di idrogeno. In uscita si ha una benzina con un numero di ottano molto più alto di quello in ingresso (questo fenomeno è dovuto alla formazione di aromatici nel processo di mwoqreforming) e l'entità dipende dal tipo di benzina che è stata usata come carica e anche da come è stato gestito l'impianto. Si può ottenere facilmente una benzina con mwpanumero di ottano RON = 100. Il mwpqRON è un indice rappresentativo del potere antidetonante della benzina; più è elevato e più la benzina in camera di combustione del motore brucia senza dare luogo al fenomeno del "mwpgbattito in testa", dannoso per il motore.
La benzina (ora detta mwqariformata) non ha ancora tutte le caratteristiche previste dalla legge per essere commercializzata; queste infatti sono ottenute operando un mix (blending) con altri prodotti della lavorazione del greggio come per esempio la benzina di cracking catalitico detta LCN, la benzina mwqqisomerizzata ottenuta in impianti di isomerizzazione dei componenti più leggeri C5/C6, l'mwqgalchilata. Anche l'mwqwMTBE prodotto da impianti petrolchimici e petroliferi è molto usato nel mix per ottenere le specifiche di legge per la sua commercializzazione.
Caratteristiche
L'uso come carburante della benzina impone che essa abbia determinate caratteristiche:
• adeguata mwsavolatilità (sufficiente per un rapido avvio del mwsqmotore);
Quest'ultimo dato si misura con il mwtgnumero di ottano (NO). Questo è un indice di riferimento a una scala, in cui l'mwtwisoottano puro è uguale a 100 (poco detonante) e il mwuan-eptano è uguale a 0 (molto detonante). Per migliorare le proprietà antidetonanti della benzina si è in passato fatto ricorso ad additivi costituiti da composti del mwuqpiombo il cui impiego, per gli effetti inquinanti, ha portato alla nascita della cosiddetta benzina verde, senza piombo. In questa, l'agente antidetonante precedente (mwugpiombo tetraetile) è stato sostituito principalmente dal mwuwbenzene, ma vengono utilizzati anche metil-tert-butil-etere (mwvaMTBE) ed etil-tert-butil-etere (mwvqETBE). Una mwvgdirettiva UEcite-ref-9[9] ha proibito in tutta l'Unione europea la commercializzazione delle benzine contenenti piombo a partire dal mwww2000.
L'uso di MTBE è stato recentemente bandito negli mwxqStati Uniti d'America per l'effetto fortemente inquinante per le falde acquifere e in quanto cancerogeno. L'ETBE viene preso ultimamente in maggiore considerazione in quanto parzialmente proveniente da fonte rinnovabile. Esso consiste infatti in un prodotto di reazione tra mwxgisobutilene ed mwxwetanolo, che può esser di origine agricola.
La benzina è estremamente infiammabile, tanto da riuscire ad accendersi con una semplice scintilla anche a distanza. Viene definito come uno dei mwyqliquidi infiammabili più pericolosi; difatti ha provocato molti danni in passato a causa di mwygincendi ed mwywesplosioni.
Tipi di benzina
A seconda del processo utilizzato per il suo ottenimento, si possono identificare i seguenti tipi di benzina:cite-ref-trec-10-0[10]
• benzina di reforming;
• benzina di cracking termico: è utilizzata come componente per benzine di autoveicoli o per oli combustibili;
• benzina di polimerizzazione: è ottenuta tramite polimerizzazione di composti idrocarburici insaturi liquidi; è utilizzata come componente per le benzine di autoveicoli;
• mw1wbenzina di alchilazione: presenta un numero di ottano più elevato (≥ 100); si utilizza come componente per la benzina di motori aeronautici e come componente di benzina per autoveicoli.
Questi tipi vengono utilizzati come componenti di miscele più complesse, a cui si aggiungono anche particolari additivi, per ottenere vari tipi commerciali di benzina che si distinguono in base all'utilizzo a cui sono destinati, tra cui:
• mw2wbenzina con piombo: una volta universalmente adottata per i veicoli stradali, oggi d'impiego limitatissimo e proibita quasi in tutto il mondo per la tossicità del mw3apiombo tetraetile ad essa aggiunto come mw3qantidetonante. Poteva essere "Normale" o "Super" (o benzina "rossa") a seconda del numero di mw3gottani;
• mw4abenzina verde (o benzina senza piombo): viene usata nei motori a scoppio o come combustibile; è la più prodotta e utilizzata nel mondo in ambito automobilistico;
• superplus 98: simile alla benzina verde, ma con numero di ottano superiore;
• mw4wbenzina avio (o AvGas in inglese): è utilizzata per i motori aeronautici e per i motori dei veicoli da corsa (ad esempio nei motori di mw5aMotoGP).
In ambito automobilistico, in Italia è attualmente disponibile la benzina senza piombo con numero di ottano 95 (detta anche "Eurosuper"), che tutti i paesi dell'mw5gUnione europea hanno l'obbligo di adottare. In quasi tutta l'Unione esiste la mw5wsuperplus con numero di ottano pari a 98. In Italia è adottata dalla mw6aItaliana Energia e Servizi e da compagnie locali, ed è resa meno inquinante grazie ad alcuni additivi. Inoltre, in Italia è disponibile benzina con numero di ottano 100, commercializzata da mw6qShell, mw6gQ8, mw6wTamoil ed mw7aEni. Le benzine con numero di ottano 98 o superiore spesso vengono integrate con altri agenti in grado di mantenere pulite le parti interne del motore, evitando la formazione di depositi carboniosi, che possono influire negativamente su prestazioni e consumi.
Queste particolari benzine sono indicate sia per i moderni motori con elevati rapporti di compressione e per quelli di vecchia concezione. Le auto progettate alcuni decenni fa (prima degli anni '90/2000), infatti, non beneficiavano della conoscenza odierna riguardo alle geometrie delle camere di combustione e alla loro influenza sui fenomeni di detonazione, mentre gli mw7gspinterogeni fornivano la corrente alle mw7wcandele con una precisione del momento di accensione assai modesta e nemmeno lontanamente paragonabile agli attuali sistemi elettronici; questi limiti tecnologici portavano, a pari rapporto di compressione (cui è legata l'efficienza della combustione, quindi il rapporto prestazioni/consumi), a una richiesta ottanica superiore ad alcuni motori attuali, e infatti la super a 98/100 ottani era la benzina più diffusa, soprattutto dagli mw8aanni settanta in poi.
specifiche-europee
Specifiche europee
Le principali specifiche dettate dai regolamenti europei (norma EN 228) sulla composizione della benzina senza piombo (aggiornate al 2009) sonocite-ref-specifiche-11-0[11]:
mw-qCaratteristiche
• Colore: verde, dal 10 febbraio 2012 naturalecite-ref-12[12];
• Aspetto: limpido;
• mwaqyRON: 95 minimo;
• mwaqgMON: 85 minimo;
• Punto infiammabilità: mwaqo21 °C massimo;
mwaqwComposizionecite-ref-13[13]
• mwarmBenzene: 1% (v/v) massimo;
• mwaruAromatici: 35% (v/v) massimo;
• mwarcOlefine: 18% (v/v) massimo;
• Tenore di mwarkO2: 3,7% (m/m) massimo;
• MTBE+ETBE: 22% (v/v) massimo;
È accordato agli Stati europei di consentire la distribuzione di benzina senza piombo a 91 ottani mwasaresearch, detta "normale".
La colorazione verde non è caratteristica del prodotto, ma ottenuta per aggiunta di un colorante.
Additivi
Tra i possibili additivi della benzina, ci sono:
• mwatamwateetanolo, è quello più eco-compatibile. Se anidro (puro) ha numero di ottano di circa 110 e può essere aggiunto in qualsiasi proporzione alla benzina. L'alcol etilico al 95%, per via del 5% d'acqua che contiene, può essere invece addizionato alla benzina in ragione non superiore al 5%, al di sopra infatti presenta problemi di stabilità della miscela che portano alla separazione delle due specie benzina e acqua. L'alcol è un sostituto non tossico né cancerogeno di altri additivi presenti ora nelle benzine in funzione di antidetonante. Se di origine vegetale, il bilancio ambientale dell'mwatqanidride carbonica che rilascia in atmosfera è più basso di quello di origine industriale, in quanto parte dell'mwatuanidride carbonica è assorbita durante la coltivazione della specie vegetale da cui è stato ottenuto.
• mwatcmwatgnitrometano, una mwatksostanza tossica. Come additivo non ha controindicazioni se aggiunto in piccola percentuale (es. 1%). La sua concentrazione è proporzionale alla corrosione delle parti meccaniche del cilindro. Questa sostanza è costituita da un mwatopotere calorifico corrispondente a circa il 27% rispetto a quello della benzina, ma richiede una minore quantità di mwatscomburente, ovvero se il rapporto stechiometrico tra aria e combustibile per la benzina è di 14,7:1, per il nitrometano sarà 1,9:1. In parole povere necessita di minore quantità di aria per la sua combustione; è per questo motivo che con un corretto rapporto stechiometrico aria/combustibile il nitrometano darà alla fine dei conti una maggiore energia di scoppio (due volte e mezzo circa rispetto a quella della benzina). Il nitrometano non è miscibile facilmente con la benzina, quindi è opportuno che venga accompagnato da solventi quali mwatwacetone o mwat0toluene. Dato il suo alto potere di ossidare, i motori a scoppio nell'ambito del modellismo dinamico sono rivestiti da pareti in alluminio che risulta più resistente alla corrosione delle leghe di metalli con cui vengono costruiti i motori delle automobili stradali. Il suo uso riduce, anche sensibilmente, la vita residua del motore.
• mwat8mwauametanolo, questo additivo ha proprietà di solvente, è tossico e induce depressione del mwaueSNC (sistema nervoso centrale), aumenta il potere antidetonante, ha un potere calorifico inferiore (il 51% circa di quello della benzina) e richiede meno comburente, quindi a conti fatti se viene portato a combustione con il giusto rapporto stechiometrico genera un'energia del 26% circa in più rispetto alla benzina.
• mwaummwauqacetone, ha una relativa bassa tossicità e vien utilizzato come antidetonante e usato fino al 5% aumenta la volatilità della benzina, migliorando l'avviamento.
• mwauymwaucbenzene, è tossico e viene utilizzato come antidetonante.
Prezzi
Andamento storico prezzi in Europa
Prezzi in Italia
• "prezzo" per intendere il prezzo comprensivo dell'accisa e dell'IVA
• "prezzo Siva" per intendere assolta l'accisa ma non l'IVA (Siva = senza IVA)
• "prezzo SIF/Siva" per intendere il prezzo del prodotto senza aver assolto l'accisa e l'IVA (SIF = senza imposta di fabbricazione).
Secondo i dati del Ministero dello Sviluppo Economicocite-ref-14[14]:
| Prodotto ( 1 000 litri) | Prezzo al consumo | Accisa | IVA | Totale Imposte | Prezzo Netto Sif/Siva | Percentuale imposte sul prezzo al consumo |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Benzina [ 15 ] | 1.599,37 | 728,40 | 288,41 | 1.016,81 | 582,56 | 63,6 % |
| Gasolio [ 16 ] | 1.488,29 | 617,40 | 268,38 | 885,78 | 602,50 | 59,5 % |
| GPL [ 17 ] | 673,52 | 147,27 | 121,45 | 268,72 | 404,80 | 39,9 % |
| Gasolio riscaldamento [ 18 ] | 1270,48 | 403,21 | 229,10 | 702,31 | 638,17 | 55,3 % |
| Prezzi medi annuali in euro per 1 000 l (2018) | Prezzi medi annuali in euro per 1 000 l (2018) | Prezzi medi annuali in euro per 1 000 l (2018) | Prezzi medi annuali in euro per 1 000 l (2018) | Prezzi medi annuali in euro per 1 000 l (2018) | Prezzi medi annuali in euro per 1 000 l (2018) | Prezzi medi annuali in euro per 1 000 l (2018) |
L'andamento dei prezzi (tranne la componente fiscale) è nel lungo periodo collegabile ai rincari del prezzo del petrolio greggio,cite-ref-19[19] ma nel breve periodo è determinante soprattutto la propensione ("mwaascosto opportunità") del consumatore; quest'ultimo è il motivo per cui paradossalmente il prezzo sale quando la domanda cala (estate) e scende quando la domanda cresce (inverno). Altre voci minori del costo logistico sono il costo del trasporto del combustibile, il trasporto su gomma e le tariffe mwaawautostradali.
Riguardo all'accisa (vedi anche mwaa4Accisa sui carburanti), il suo ammontare è variato una quindicina di volte nella storia d'Italia, partendo dal 1935, quando fu incrementata di 0,1 centesimi al litro per reperire le risorse alla mwaa8guerra di Abissinia, aumentato poi stornato l'anno successivo. Attualmente l'ammontare dell'accisa è stabilito dal Decreto Legislativo numero 504 del 26 ottobre 1995, articolo 21cite-ref-20[20] che, per l'aliquota, rimanda all'allegato I. In esso è stabilito il valore dell'accisa, ma non vengono specificate le ragioni del suo adeguamento, come spesso non vengono specificate per le variazioni di altre imposte dirette ed indirette.
Sul prezzo della benzina, sommato all'accisa, che è una imposta fissa sulla quantità, ovvero non si incrementa all'aumentare del prezzo della benzina, viene applicata anche l'IVA (attualmente al 22%).
Inoltre, dal 1999, le Regioni hanno la facoltà di tassare i carburanti.
Con la manovra finanziaria 2011 si è stabilito l'aumento dell'IVA al 21% e l'incremento dal 1º gennaio mwabc2012 dell'accisa sui carburanti, che ha portato a un rincaro di circa 10 cent/litro del prezzo della benzina (12 cent per il diesel) portando la benzina a circa 1,80 euro/litro a inizio 2012cite-ref-21[21]cite-ref-22[22]. In concreto, nel decreto-legge numero 201 del 6 dicembre 2011, all'articolo 15 si dispone che l'accisa sulla benzina è portata a euro 704,20 per mille litri. Successivamente con decreto-legge numero 74 del 6 giugno 2012 l'accisa è stata portata a 724,20 per mille litri e ulteriormente a 728,40 con la determinazione dell'Agenzia delle Dogane del 9 agosto 2012, in attuazione della legge di stabilità 2012cite-ref-23[23]cite-ref-24[24].
All'inizio di ottobre 2013 l'aliquota IVA è salita ulteriormente dal 21% al 22%.
Il petrolio viene acquistato dai Paesi produttori in mwacodollari americani ed è quotato in tale moneta alle Borse di Londra (Brent) e New York (mwacsWTI). Il generale rafforzamento del mwacwcambio mwac0euro/dollaro dal 2000 in poi ha contribuito a mitigare l'aumento del prezzo del barile di greggio nei Paesi UE, una volta calcolato in valuta.
Note
cite-note-11. mwadqmwadumwadyMSDS della Q8, rev. 0 del 01/12/2010 (mwadcmwadgPDF), su mwadkq8quaser.it.
cite-note-22. La classificazione come "cancerogeno" o "mutageno" (mwad0frasi H 340 e 350) non si applica qualora sia dimostrato che la sostanza contiene meno dello 0,1% p/p di mwad4benzene. Fonte: scheda della benzina (mwad8"gasoline") su mwaeaIFA-GESTIS mwaeeArchiviato il 16 ottobre 2019 in mwaeiInternet Archive.
cite-note-33. Smaltire il prodotto e il recipiente in conformità alle leggi vigenti.
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cite-note-55. ↑ mwafyGiacomo Devoto, mwafcAvviamento all'etimologia italiana, Milano, Mondadori, 1979.
cite-note-66. ↑ citereftreccani-benzinamwafsmwafwbenzina, in mwaf0Treccani.it – mwaf4Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
cite-note-77. ↑ mwagiCarlo Battisti, Giovanni Alessio, mwagmDizionario etimologico italiano, Firenze, Barbera, 1950-57.
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cite-note-specifiche-1111. ↑ mwahomwahsmwahwDirettiva 98/70/CE e successivi emendamenti, su mwah0eur-lex.europa.eu.
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cite-note-1313. ↑ mwaiomwaismwaiwEvoluzione chimico-fisica, su mwai0martinisrl.it. mwai4URL consultato il 10 giugno 2012 mwai8(archiviato dall'mwajaurl originale il 28 luglio 2013).
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cite-note-2020. ↑ mwal8mwamamwameDecreto Legislativo numero 504 del 26 ottobre 1995, su mwaminormattiva.it.
cite-note-2121. ↑ mwamymwamcmwamgL'AUMENTO DELL'IVA SPINGE IL PREZZO DI BENZINA E DIESEL DI ALMENO 1 CENTESIMO, su mwamkeconomia.we-news.com. mwamoURL consultato il 13 dicembre 2011 mwams(archiviato dall'mwamwurl originale il 10 febbraio 2013).
cite-note-2222. ↑ mwanimwanmManovra finanziaria: aumento benzina e nuovo bollo auto, cosa cambia - CronacaLive
cite-note-2323. ↑ mwan4mwan8mwaoaAccise: nuove variazioni di aliquote, su mwaoemisericordie.it mwaoi(archiviato dall'mwaomurl originale il 9 ottobre 2012).
cite-note-2424. ↑ mwaocmwaogmwaokPrezzi Medi Nazionali Mensili del 2012, su mwaoodgerm.sviluppoeconomico.gov.it. mwaosURL consultato il 14 ottobre 2012 mwaow(archiviato dall'mwao0url originale il 1º luglio 2013).
Bibliografia
• citerefullmann-s(EN) Jörg Fabri, Werner Dabelstein, Arno Reglitzky, Andrea Schütze, Klaus Reders, Ullmann's Encyclopedia of Industrial Chemistry, "Automotive Fuels", 6ª ed., Wiley-VCH, 2003, ISBN 3-527-30385-5.
Voci correlate
• mwapuBenzina verde
• mwapcBenzina rossa
• mwapkBenzina F
• mwapsStazione di servizio
• mwap0Numero di ottano
• mwap8Distributore di carburante
• mwaqeGasolio
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itbenzina, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) gasoline, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• EFOA, su efoa.org. URL consultato l'11 luglio 2022 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2017).
• Scheda di sicurezza della benzina, su arpa.emr.it. URL consultato il 28 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2012).
• mwaaBenzina, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.